L’ITALIA PRIMA TRA MAGGIORI ECONOMIE UE PER PICCOLE IMPRESE ESPORTATRICI

Export diretto pari al 3,4% del PIL, doppio dell’1,7% della media UE

Le infrastrutture sono asset fondamentali per garantire la competitività dell’economia italiana e in particolare del sistema delle piccole imprese. Per la competitività delle piccole imprese manifatturiere sono rilevanti anche le infrastrutture immateriali, come il sistema normativo sulla proprietà industriale.

Su questo fronte va osservato che l’Italia è leader in UE per export diretto delle Piccole imprese. Tra i maggiori paesi europei l’Italia è prima per l’incidenza sul PIL delle esportazioni dirette delle piccole imprese manifatturiere, pari al 3,4%, il doppio dell’1,7% della media UE. Dietro l’Italia, a distanza, troviamo la Spagna con l’1,9%, la Germania con l’1,0%, il Regno Unito con lo 0,7% e la Francia con lo 0,5%.

Le piccole imprese, inoltre, sono attive nelle catene del valore mediante i processi di subfornitura. Nei settori di Micro e piccola impresa – Alimentare, Moda, Gioielleria, Occhialeria, Legno, Mobili e Prodotti in metallo dove le MPI occupano più del 60% degli addetti del settore – l’export vale 124 miliardi di euro, il 7,2% del PIL, il massimo storico. L’Italia è il quinto esportatore tra i 28 Paesi dell’UE ma diventa il secondo esportatore europeo nei settori a maggior concentrazione di MPI con una quota del 13,1%, dietro solo al 18,8% della Germania.

L’orientamento sui mercati internazionali determina una maggiore efficienza delle imprese, con una più elevata produttività e maggiori retribuzioni e si stima che nelle piccole imprese manifatturiere che esportano la produttività è del 75,6% superiore a quelle delle non esportatrici e le retribuzioni per addetto sono un terzo (32,9%) più elevate.